Lo scorso 23 giugno ho presentato il mio romanzo “Il karma del camaleonte” a Trieste, nella libreria dello storico Antico Caffè San Marco, in compagnia di Eleonora Gregorat e Lucia Beorchia. Il “borin” ha stemperato la calura e ha preservato quella certa leggerezza d’animo che ci contraddistingue: è proprio vero che per schiarirsi i pensieri bisogna “sbentiare”, farsi togliere i pensieri dal vento, come si dice in Sardegna.
Eleonora, una delle prime lettrici del Karma, ha esordito con un commento sulla protagonista del romanzo: “sicuramente Valentina ha la tua raffinatezza di linguaggio, Maria, che non è solo preciso, è anche diretto, a volte quasi spietato.” Come si evince dalla simpatica foto qui sotto, Eleonora (con il microfono giallo in mano) è stata altrettanto spietata con me e ha cercato di farmi uscire allo scoperto con domande acuminate che hanno indagato un po’ tutto, dalla partenogenesi del culto per le cose inglesi che ho sviluppato in età virginale, sognandomi già adolescente nella Camden Town anni Ottanta ma anche nella brughiera di inizio Ottocento, fino al rapporto che la generazione a cui appartengono i protagonisti del mio romanzo ha con il sesso (temo di non averla soddisfatta del tutto con le mie risposte, ma d’altra parte anch’io, come loro, difficilmente prendo, come dire, posizioni nette).
Un dialogo molto vivace e divertente, inframmezzato dalle letture espressive di alcuni brani del testo fatte dalla talentuosa Lucia Beorchia, che pur senza leggìo, con i borbottii del borin e le lagnanze delle ambulanze in sottofondo, è riuscita a offrirci in ogni caso alcuni momenti indimenticabili. Come direbbe Valentina, è accaduto “qualcosa che, nel presente, ha i tempi contati: il suo destino è di divenire passato, memoria, mito.”
Entrerà di certo nella mia mitologia personale, fatta di micro eventi significativi, l’incontro alla fine della presentazione con la Signora Mariuccia, geniale triestina che ha dato delle belle “lavate di testa” all’intellighenzia triestina. Si è riconosciuta nella protagonista del romanzo e mi ha regalato un po’ della sua storia, segno che il karma del camaleonte avrà vita lunga.


Un estratto del dialogo con Eleonora Gregorat.
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