Biblioterapia non significa curarsi con i libri, ma usarli per crescere e vivere meglio. Scoprire nuovi modi di guardarci intorno, capire noi stessi e metterci in relazione con gli altri.
È una pratica condivisa: si legge insieme per raggiungere un obiettivo comune, che potrà essere di volta in volta diverso a seconda dei bisogni, ma sempre nell’ottica di uno sviluppo positivo. Questo non significa che sia meglio, in assoluto, leggere ciò che ci fa stare bene. Dovremmo a quel punto escludere dalle nostre letture molta buona letteratura!
Fortunatamente, spesso si legge (e si scrive), anche per il piacere di mettersi alla prova, di sentirsi scomodi nei propri abiti mentali, di venire a conoscenza di un segreto perverso, di afferrare brandelli di nuda, crudelissima verità. Leggere è una cosa meravigliosa proprio perché non c’è un’unica maniera di farlo; l’atto della lettura può innescare processi di natura diversa, non soltanto perché ognuno di noi legge, ovvero osserva, esplora e interpreta a suo modo la realtà racchiusa in un libro, ma anche perché i libri stessi, e più in generale i testi, siano essi verbali, visivi o misti, come per esempio i fumetti, possono interagire con noi in modi che non sospettavamo.
In un percorso ragionato di biblioterapia, spetta al facilitatore favorire incontri inaspettati tra il testo e chi legge, agevolando l’interazione in base agli scopi che ci si è prefissati. Il mio approccio a questa disciplina ancora poco conosciuta in Italia, ma con più di un secolo di storia e pratica sia in campo clinico sia nell’ambito dello sviluppo personale, integra la pratica “terapeutica” della lettura condivisa con altre metodologie derivate dall’arte e del design, che ho utilizzato in precedenza per stimolare la creatività nel corso di vari workshop di gruppo.
Per imparare le tecniche di base di questa disciplina, ho frequentato l’Accademia di biblioterapia di Marco della Valle, tra i primi a introdurre la disciplina in Italia. Ho inoltre seguito i corsi di Book Therapy per i più piccoli della biblioterapeuta inglese Bijal Shah.
In via sperimentale, ho facilitato con successo i primi incontri di biblioterapia nel mese di giugno 2025, in presenza a Milano, all’aperto, presso il parco della Martesana.
Ho inoltre creato su youtube il nuovo canale Biblioterapia creativa, dove pubblicherò le letture ad alta voce di alcuni dei brani che utilizzerò nelle mie sessioni.
I percorsi per gli adulti a cui sto lavorando al momento sono:
- una serie di incontri intitolata Leggere a colori, ispirata alla tecnica dei “sei cappelli per pensare” inventata da Edward de Bono, padre del pensiero laterale;
- delle sessioni pensate specificamente per gli apprendenti dell’italiano come lingua seconda, chiamate Book Therapy for Italian learners.
Si tratta di un progetto a lungo termine, che crescerà nel tempo ma senza fretta. Prevedo in ogni caso di organizzare alcuni prossimi incontri, se vivi a Milano e vuoi partecipare iscriviti ai gruppi Meetup dedicati (vedi sotto) o scrivimi.
Quest’anno avrò inoltre la possibilità di utilizzare la biblioterapia a scuola, come parte del mio lavoro di insegnante di materie letterarie alla secondaria di primo grado. Pubblicherò su questa pagina contenuti relativi all’applicazione didattica di questa disciplina, iscriviti a questo blog per rimanere aggiornato/a.
:
www.youtube.com/@Biblioterapiacreativa
Gruppi attivi
Incontri di Biblioterapia creativa
- Milano

Gruppi attivi
Book Therapy for Italian Learners
- Milano

Vuoi sperimentare la biblioterapia?
Se ti piacerebbe fare un’esperienza di biblioterapia in presenza o online, scrivimi!
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If you are interested in having an online session, contact me!